O uomini, la vita va fugace:
da lampo giunge e tosto ratta spare.
Già giace il corpo e già la voce tace
se Mòira il fato esige suo tagliare.
Ti doni odisseo ingegno o cor d'Aiace,
ti incanti l'illusione dell'amare,
ti paia pur eterna questa face,
del tempo il fiume non si può arginare.
Che giova a noi goder di vita oscura
se il frutto di tal albero non dura?
Unica al mondo, perpetua è la Storia:
non resta che fugare ogne paura
e come Achille perseguire Gloria;
e render nostra etterna la memoria.