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La poesia in classe
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La poesia in classe
IN BIBLIOTECA - Esercizi di scrittura - Istituto Comprensivo De Amicis - Anzola dell'Emilia
Tra le migliori pratiche didattiche introdotte negli ultimi tempi nella scuola dell'obbligo, vi è sicuramente la frequentazione della biblioteca e nn per l'imposizione di una normativa ministeriale, ma per la naturale convergenza tra le esigenze del mondo scolastico e le offerte più qualificate delle realtà locali.
In biblioteca i ragazzi si recano sempre meno occasionalmente, con gli insegnanti o anche da soli; per effettuare ricerche scolastiche o per per portare a casa il libro del proprio genere preferito. E' invece di certo meno consueto compiere una visita in biblioteca con la precisa consegna di non toccare nessun libro, ma di provare di realizzare alla lettera il poetico suggerimento di Stefano Benni: " i libri parlano/ anche se sono chiusi./ Beato chi sa ascoltarne/ l'ostinato sussurro".
L'esperienza - realizzata da studenti di scuola media - inizialmente poteva sembrare davvero peregrina o unicamente destinata a qualche spirito eletto; di fatto, ciascun ragazzo ha cercato nelle diverse sale di lettura il proprio angolo d'ossevazione da cui tentare di cogliere la molteplice e segreta voce del libro. Dopo qualche scontato momento di perplessità, le prime impressioni hanno cominciato a prender forma sui fogli, richiamando suoni, disegnando spazi, rappresentando colori; la biblioteca è risultata il luogo della diversità dal quotidiano, della sicurezza del passato e della promessa del futuro, ma soprattutto leopardianamente "arcani mondi, arcana felicità fingendo", luogo illimitato della realizzazione delle attese.
Il richiamo al giovane amante del sapere, sedotto dalle infinite illusioni scaturite dalle antiche pagine della biblioteca paterna, ci ricorda come ogni nuova generazione porti con sè una naturare e intatta capacità di immaginare e di concepire affetti e speranze; e come la società a lei coeva (quella che Leopardi definiva "zotica, vil, usando due aggettivi ancora decisamente attuali e pertinenti) possa promuoverla, coltivarla, alimentarla, oppure al contrario tradirla, soffocarla, spegnerla.
Certo sono da considerarsi fortunati quei ragazzi che vivono in un contesto locale che mette al centro dei propri progetti l'educazione e la cultura; investendo per essa non solo in termini economici, ma anche in tempo, in idee, in energie, in passione: respirare, ad esempio, l'aria vitale ed amica di una Biblioteca aperta ai ragazzi, disponibile a parlare un linguaggio a loro adeguato, sensibile all'interpretare le loro esigenze, non può far crescere nei govani l'amore per ciò che essa contiene. Anna Zambelli
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Autore
Titolo
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Andrea
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Andrea
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Chiara
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Davide
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Diletta
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Domenico
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Federica
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Federica V.
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Federico
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Giulia
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Giulia
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Giuseppe
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Guglielmo
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Guglielmo
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Julie
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Lorela
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Luca
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